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pickleball stazione centrale

Il potenziale del pickleball in Italia è ancora tutto da esplorare. Ma come esprimerlo al meglio? Come far avvicinare nuovi giocatori a una disciplina che sembra poter crescere in maniera rapida? Far conoscere e toccare con mano questo sport a quante più persone possibili deve essere l’obiettivo principale in questa fase. Nei circoli, nelle fiere (come a Padel Trend Expo), ma anche entrando nei luoghi nevralgici delle città per arrivare direttamente al grande pubblico, facendo leva sui suoi punti di forza come la semplicità nell’approccio e il divertimento assicurato.

Perché, dunque, non portare il pickleball in uno dei posti più frequentati e iconici della città di Milano, perfetta incubatrice di progetti e novità come questa? Parliamo dell’idea, avanzata da The Pickleball Community Italia (TPCI), di installare dei campi da pickleball in Piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale della città meneghina.

Il piano è il frutto di una conversazione tra la TPCI fondata da Davide Rossi e Centrale District, un movimento che raccoglie gli alberghi più prestigiosi dell’area per “far fronte insieme alle criticità del quartiere, motivato da spinta al progresso e al miglioramento di quella parte di Milano che è a tutti gli effetti il biglietto da visita della città”, come si legge sul loro sito.

Centrale District è arriva nell’organizzazione di eventi e iniziative di vario genere, e partecipa attivamente alle manifestazioni del comune come Host, Fuorisalone e Book City. L’associazione mantiene un dialogo costante con le istituzioni, e il suo obiettivo di rivitalizzare la zona circostante alla stazione ben si incastra con la freschezza, la gioventù e la voglia di farsi conoscere del pickleball.

Il sogno, come lo definisce il fondatore di TPCI Davide Rossi, sarebbe quello di montare almeno due campi nel periodo tra maggio e luglio, offrendo alla città quello che la pista di pattinaggio già garantisce tra dicembre e gennaio: un momento di svago in un luogo di grande importanza per Milano, con l’aggiunta di avere molti meno costi di gestione.

Gli organizzatori sono al momento in attesa di una risposta dal comune: in caso di feedback positivo, partirebbe la ricerca degli sponsor. Nel frattempo, lo stesso Davide Rossi ha condiviso su LinkedIn un possibile rendering del progetto dei campi in piazza Duca d’Aosta (è l’immagine che apre quest’articolo). Qualcosa di più di un semplice sogno?