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Un laboratorio di pickleball in un mall: dentro il progetto Viento Future Lab 1

In un mercato come quello del padel, dove spesso i brand si studiano tra loro e talvolta decidono (purtroppo) di copiare quello che fanno i competitor, il marchio Viento è sempre stato in grado di differenziarsi proponendo soluzioni innovative.

L’obiettivo è stato sin dagli albori quello di distinguersi da tutte le altre realtà nate soprattutto dopo lo scoppio della pandemia, ed è stato in grado di farlo seguendo diverse direzioni: da quella stilistico-cromatica, con la scelta del bianco e del blu per i primi modelli, a quella dell’immagine e dello stile dei propri capi d’abbigliamento, fino a un’accurata ricerca estetica e una generale cura nel design non così comune a molti altri marchi. È chiaro come appassionati e addetti ai lavori abbiano imparato ad apprezzare Viento in questi anni soprattutto per la propria capacità di uscire dagli schemi.

In quest’ottica rientra la sua ultima iniziativa “Viento Future Lab”, innovativo progetto del brand dedicato all’esplorazione e alla promozione degli sport di racchetta a 360 gradi e del pickleball in particolare, disciplina che Viento ha deciso di cavalcare fin dal principio, creando una collezione di pale dedicata (Spark). All’interno del centro commerciale Merlata Bloom, a Milano, Viento insieme a Play-It ha installato a fine aprile un campo in Play-Flex Confort per offrire una giocabilità ideale e consentire di scoprire il pickleball in una location unica nel suo genere.

Questo spazio è nato non solo per dare la possibilità di provare le pale Viento e vivere l’emozione di questo sport in grande crescita, ma an­che per dare visibilità a una selezione dei prodotti del brand. Il temporary store Viento Future Lab offre anche l’opportunità di partecipare a una serie di tornei per tutti i livelli di abilità ed eventi (speech informativi e clinic guidate da esperti).

Per capire meglio il progetto Viento Future Lab, come è nata l’idea, i feedback raccolti da chi è passato al Merlata Bloom e tanto altro abbiamo intervistato il ceo Davide Colla.

Bozza automatica 52L’intervista
Davide Colla, ceo

Ci racconti da chi e come è nata l’idea del Viento Future Lab?
L’idea del Viento Future Lab è nata dalla nostra passione per gli sport di rac­chetta e dal desiderio di creare uno spazio innovativo dove i giocatori di padel e pickleball possano incontrarsi, allenarsi e migliorare le loro abilità. Volevamo an­dare oltre la semplice produzione di attrezzature sportive e offrire un’esperienza coinvolgente che combinasse eventi, formazione e community building. La visione è stata condivisa da tutto il team di Viento, che ha lavorato in­stancabilmente per trasformare questa idea in realtà.

Ritieni che il progetto Viento Future Lab sia replicabile in altre loca­tion? Avete qualche idea in mente in questo senso?
Assolutamente sì, riteniamo che il Viento Future Lab sia un format altamente replicabile in altre location. Stiamo già valutando diverse città italiane ed europee dove potremmo espandere questo progetto. Il nostro obiettivo è creare una rete di Viento Future Lab che possa portare la nostra visione e i nostri valori a un pubblico sempre più ampio, continuando a promuovere la crescita del padel e del pickleball a livello globale.

Quali feedback avete raccolto da chi è passato al temporary store al Merlata Bloom?
I feedback raccolti dai visitatori del nostro temporary store al Merlata Bloom sono stati estremamente positivi. Gli appassionati hanno apprezzato la qualità dei nostri prodotti e l’innovatività del nostro approccio. Molti sono rimasti colpiti dalla possibilità di provare il campo da pickleball, una novità assoluta per molti in Euro­pa. Inoltre, la varietà di eventi e attività organizzate ha suscitato grande interesse e partecipazione, contribuendo a creare un forte senso di comunità tra i partecipanti.

Quali attività avete organizzato all’interno del Viento Future Lab per far accresce­re la community padel/pickleball?
All’interno del Viento Future Lab abbiamo pianificato una serie di attività mi­rate a coinvolgere e far crescere la community di padel e pickleball. Tra queste, abbiamo organizzato clinic e workshop con giocatori professio­nisti, tornei amatoriali e professionali, e sessioni di allenamento aperte a tutti i livelli di abilità. Inoltre, abbiamo ospitato eventi di networking e presentazioni per promuovere il dialogo e lo scambio di idee tra i partecipanti. Queste attività hanno contribuito a creare un ambiente dinamico e inclusivo, favorendo la crescita della nostra community.

A tuo avviso l’utente che si avvicina al pickleball è diverso da quello del padel?
In parte sì. Sebbene ci siano molte somiglianze tra i giocatori di padel e quelli di pickleball, ci sono anche alcune differenze. Il pickleball tende ad attrarre un pubblico leggermente più maturo e persone che cercano un’attività sportiva meno intensa rispetto al padel. Tuttavia, entrambi gli sport condividono un forte senso di comunità e inclusività, e vediamo sempre più persone che si appassio­nano a entrambi. La nostra missione è supportare tutti i giocatori, indipenden­temente dallo sport che scelgono, offrendo prodotti di alta qualità e creando opportunità per migliorare e divertirsi.