Il “Road to Roma” nel weekend dell’1-2 marzo ha fatto tappa anche in Sicilia. Diversi i tornei di pickleball che sono andati in scena nei circoli dell’isola. Questo circuito (riservato sia ai possessori di tessera agonistica che non agonistica di pickleball purché con classifica Pickleball fino a 3.1) è pensato per offrire a tutti gli appassionati l’opportunità di confrontarsi in un ambiente appassionante e divertente, promuovendo la crescita della disciplina in modo accessibile e inclusivo.
Numeri decisamente importanti nel circolo di Alcamo (Trapani) al “Pickleball Italy ASD”. Per numero di partite, infatti, il circolo alcamese è il secondo in Italia in questa prima tappa che poi porterà i vincitori ad avanzare nel percorso verso la grande finale a Roma. “Siamo davvero soddisfatti di questi numeri – dice Marcella Licari, consigliere FITP Sicilia – il pickleball sta crescendo molto e noi stiamo facendo di tutto per propagandare e far crescere questa meravigliosa disciplina”.
Il circolo alcamese è nato qualche mese fa da un’idea di Mike e Deborah: lui americano, lei parmense ma di origini siciliane. Dopo avere giocato per cinque anni a pickleball in California, succede quello che anche loro non si sarebbero mai aspettati: “Ci siamo guardati in faccia assieme al mio compagno – racconta Deborah Graci – e abbiamo pensato di investire nella mia terra. La Sicilia per me è casa, è vita, e allora ho pensato di far conoscere il pickleball ai siciliani ed eccoci qui”.
Mike è un grande appassionato di pickleball, californiano doc e da qualche mese in Sicilia: “Vivo molto bene – racconta l’imprenditore americano – ci siamo già ambientati e le nostre giornate scorrono all’insegna del lavoro ma anche del divertimento, perché per noi il pickleball è tutto questo”. Anche Mike ha preso parte alla tappa “Road to Roma”; corre, gioca, si diverte: il pickleball è soprattutto questo, condivisione e divertimento.
Dal sogno americano a quello siculo: “Sì, vero – sottolinea la coppia – ma in Sicilia è come se fossimo a casa”. Un circolo gestito grazie anche a un’altra coppia di amici: “Molta gente inizia ad avvicinarsi a questo sport – dice Luigi Alioto, vicepresidente del circolo – è inclusivo, dinamico e divertente. Siamo molto fiduciosi”.
Fonte: FITP Sicilia



