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La Cina ci prova con il pickleball. Lo scorso settembre, a Pechino, nel famoso Water Cube che ha ospitato le gare di nuoto alle Olimpiadi 2008, è stata organizzata un’esibizione dello sport di racchetta che ha conquistato gli Stati Uniti, e che ora il Paese asiatico vorrebbe far crescere sempre di più.

Non è un caso, del resto, che ad assistere all’evento ci fossero anche dei funzionari statali cinesi, per valutare prospettive e futuro della disciplina. Le cose dunque potrebbero farsi serie, e qualcuno è già convinto che la Cina possa diventare una reale potenza del pickleball. Uno di questi è Seymour Rifkind, tra gli organizzatori dell’esibizione pechinese. “I massimi funzionari sportivi in Cina mi hanno promesso che entro cinque anni si aspettano di avere 10.000 campi e 100 milioni di giocatori”, ha detto al portale Front Office Sports.

“Ho visitato la South China Agricultural University a Guangzhou poco prima della pandemia”, ha continuato il 73enne Rifkind. “Un professore mi ha portato a fare un giro notturno. C’erano luci accese in una palestra polifunzionale e in tanti giocavano a pickleball”. Su 50mila studenti dell’ateneo, a Rifkind è stato detto che “in 25mila giocavano a pickleball”.

Rifkind parla da cultore e appassionato giramondo di pickleball. È il fondatore della World Pickleball Federation (WPF), una delle tre entità in corsa per essere designate come organo internazionale di governo del pickleball. Dal 2017 ha profuso risorse ed energie per promuovere questo sport, cercando di trovare terreno fertile nei Paesi più popolosi al mondo (quindi in Asia), cercando di allargare i confini di uno sport che al momento ha una centralità tutta nordamericana.

Quello di Pechino, inoltre, non era il primo evento organizzato attorno al pickleball. Altre dimostrazioni della WPF si sono tenute a Dong Ying e a Hebi, in un’atmosfera che stando ai racconti di Rifkind era di assoluto entusiasmo. “Ovunque andassimo, c’era un’atmosfera da Super Bowl. Lungo il percorso verso l’arena c’erano degli striscioni con la scritta ‘Benvenuta WPF’. Le arene erano gremite e il tabellone segnapunti diceva: ‘Benvenuto, presidente Seymour Rifkind’. Quando sono entrato, tutti mi hanno fatto un inchino. È stato incredibile”.

Le basi per poter costruire un movimento solido, insomma, ci sono tutte. E quando la Cina a livello sportivo decide di investire seriamente, spesso lo fa con risultati molto soddisfacenti. Front Office Sports ricorda gli esempi di tennis tavolo e badminton, due discipline in cui la Cina è la più vincente in assoluto (il tennis tavolo) e una delle più importanti (il badminton), soprattutto a livello olimpico.

Già, le Olimpiadi. Molti dei discorsi attorno alla crescita del pickleball in questo Paese potrebbero ruotare attorno all’eventuale ingresso dello sport nel programma a cinque cerchi. Non per i Giochi 2028, per i quali il CIO ha già ufficializzato le nuove discipline, ma per quelli in programma Brisbane nel 2032. Ed ecco il pickleball potrebbe aggiungersi alla lunga lista di sport in cui la Cina potrebbe candidarsi fortemente per fare incetta di medaglie d’oro.

“Il governo cinese abbraccia il pickleball per due ragioni principali”, ha continuato Rifkind. “In primo luogo, è un modo sano per la gente di impiegare il proprio tempo libero. In secondo luogo, lo vede come l’ennesimo mezzo, attraverso lo sport, per dimostrare che la propria forma di governo è la migliore al mondo. Gli esempi sono il badminton, il tennis tavolo o la ginnastica”.