Dopo le polemiche legate alle racchette esplose al torneo PPA di Cincinnati, la UPA-A ha annunciato modifiche alla struttura dei costi per la certificazione delle racchette.
Le novità, in vigore dal 2026, puntano a rendere il processo “più accessibile e a incoraggiare la partecipazione di un numero maggiore di marchi“.
La certificazione completa UPA-A è entrata in vigore il 1° settembre 2025. Al momento risultano registrati 91 modelli provenienti da 22 marchi.
“Questo cambiamento sottolinea la missione principale dell’associazione: garantire che il pickleball resti uno sport leale, divertente e competitivo per tutti i partecipanti”
Secondo quanto riportato in un post ufficiale sul blog dell’associazione, le tariffe verranno dimezzate:
- – Quota annuale: ridotta da 20.000 dollari (2025) a 10.000 dollari
- – Certificazione per singola racchetta: 3.000 dollari (tempo standard di 8 settimane)
- – Servizio rapido (4 settimane): 2.500 dollari aggiuntivi
- – Servizio super rapido (2 settimane): 7.500 dollari aggiuntivi
- – Nuovo test dopo un esito negativo: 2.000 dollari
“Per anni, la certificazione delle racchette da pickleball si è basata su metodi di test obsoleti e incoerenti, incapaci di tenere il passo con la rapida evoluzione della tecnologia”, si legge nel post.
“Riconoscendo questo divario a livello professionistico sia nella PPA che nella MLP, è stata fondata la UPA-A con l’obiettivo di creare il laboratorio di test sulle racchette da pickleball più avanzato al mondo”.
Il passaggio a ente non profit
Il post ha affrontato anche un altro tema centrale riguardante la UPA-A: il suo status di società a scopo di lucro.
“Come parte della sua continua evoluzione, la UPA-A si trova ora in fase di transizione: da LLC sotto l’ombrello più ampio della UPA diventerà a breve un’organizzazione indipendente non profit riconosciuta come 501(c)(6)”, si legge.
“Questo cambiamento, che sarà completato a breve, sottolinea la missione fondamentale dell’associazione: assicurare che il pickleball rimanga equo, divertente e competitivo per tutti i partecipanti, reinvestendo al tempo stesso nella crescita dello sport”.
Già a marzo, sei leader del settore — tra cui il presidente UPA-A Jason Aspes — si erano riuniti al RacquetX di Miami per discutere delle norme sugli standard delle attrezzature e sulla regolamentazione delle racchette.
Tra i relatori:
- – Tom Barnes, co-proprietario e direttore R&D e LABS, Selkirk Sport
- – Nick Bicanic, CEO, Reload Pickleball
- – Rafael Filippini, fondatore e CEO, Gearbox Sports
- – Gordon Kaye, Chief Experience Officer, JOOLA
- – Carl Schmits, Chief Technology Officer e direttore Produzione e Test Racchette, USA Pickleball
Nel corso del panel, la questione dello status non profit della UPA-A è stata affrontata direttamente da Aspes:
“Credo sia importante che siamo indipendenti. Mi sento molto soddisfatto del modo in cui operiamo internamente”, ha dichiarato.
“Riconosco però la necessità di muoverci verso l’indipendenza e verso un modello non profit. Penso che ciò darà grande fiducia al sistema. Siamo felici di procedere in questa direzione. Avevamo promesso di farlo entro quest’anno e stiamo compiendo passi concreti per realizzarlo”.
Sul sito ufficiale della UPA-A è disponibile l’elenco aggiornato delle racchette approvate, insieme alle modalità di registrazione per i marchi.



