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pickleball infortuni

Secondo le stime del 2023 della Sports and Fitness Industry Association, nel 2023 i giocatori e le giocatrici di pickleball negli Stati Uniti erano 8,9 milioni. Un aumento del 158% rispetto a soli tre anni fa.

La crescita di praticanti, specie se legata a uno sport così “semplice” da approcciare, ha inevitabilmente un impatto sul numero di potenziali infortuni per chi scende in campo. I problemi fisici e articolari legati al pickleball sono infatti un tema sempre più dibattuto negli USA, come del resto è avvenuto anche dalle nostre parti con il padel.

Allo stesso modo, è necessario sottolineare come non sia il pickleball in sé a essere la causa degli infortuni, ma la grande quantità di persone che ora lo praticano. Ne ha parlato di recente il San Francisco Chronicle, che ha interpellato alcuni esperti del settore e offerto alcuni dati sullo stato dell’arte.

Secondo un’analisi presentata il mese scorso al meeting annuale dell’American Academy of Orthopaedic Surgeons, a livello nazionale le fratture ossee legate al pickleball sono passate da una nel 2005 a 91 nel 2022, con un’impennata tra il 2020 e il 2021. C’è da sottolineare che la maggior parte degli infortuni si è verificata in persone di età pari o superiore ai 60 anni.

La maggior parte degli infortuni nel pickleball riguarda gli arti inferiori, come distorsioni della caviglia, lesioni al tendine d’Achille, lesioni al menisco, e stiramenti ai tendini del ginocchio e del polpaccio.

Alcune persone lamentano anche riacutizzazioni di problemi cronici come la fascite plantare o dolori alla schiena. Le donne affette da osteoporosi, sono più inclini a fratture al polso in caso di caduta. Considerando i tanti scambi ravvicinati sotto rete, non sono esclusi nemmeno infortuni agli occhi.

Il San Francisco Chronicle riporta la testimonianza di un ortopedico, il dottor Calvin Hwang di Stanford, che stima di vedere almeno due pazienti al giorno con lesioni legate al pickleball. Molti suoi pazienti sono anziani, tra i 60 e i 70 anni, presentano artriti preesistente e hanno scelto il pickleball perché è un’alternativa meno faticosa del tennis.

“Credo che in generale si tratti di persone che in precedenza non erano attive o relativamente inattive, magari interessate al tennis ma indirizzate poi al pickleball perché era un’attività più accessibile”, ha detto. “Giocano a pickleball ma non sono più così arzilli come un tempo”.

Uno sport comunque sicuro

La maggior parte degli infortuni, in ogni caso, sono relativamente semplici da trattare e migliorano con riposo, ghiaccio, compressione, un minimo di fisioterapia o farmaci per gestire meglio il dolore.

Lo stesso dottor Hwang, inoltre, ricorda che i benefici di un’attività fisica come il pickleball per il sistema cardiocircolatorio sul lungo termine superano i potenziali rischi di problemi fisici e articolari.