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Negli Stati Uniti, il pickleball diventa un'attività per i detenuti

Nel corso degli anni, ci sono state diverse storie che hanno visto l’insegnamento del pickleball in carcere come un modo per costruire una community e fornire uno sfogo fisico ai detenuti.

In particolare, una storia di Intopickleball e ripresa da The Dink Pickleball vede protagonisti Al Rodriguez e sua moglie, Rita Taylor-Rodriguez, e come hanno usato il loro amore per la disciplina per allenare i reclusi.

L’amore per il pickleball dà il via a un percorso di allenamento

Le sessioni di allenamento di Al e Rita sono iniziate grazie all’amore condiviso per il pickleball. “Ci siamo innamorati così tanto di questo sport che Rita ha deciso di dare il via a una missione per introdurre quante più persone possibili a questa disciplina“, spiega Al.

Entrambi certificati presso il Professional Pickleball Registry (PPR), hanno deciso di concentrarsi sui principianti, trovando immensa soddisfazione nell’insegnare le basi del gioco. La loro prima esperienza come allenatori di bambini ha solidificato la loro partnership come coach a tutti gli effetti, offrendo un’opportunità di evasione dalle loro stressanti carriere nel settore vendite.

Una svolta inaspettata

Il loro lavoro volontario ha preso una svolta inaspettata quando hanno partecipato a un concerto al Pac Unit a Navasota, organizzato da Eric Genius di Concerts for Hope. Al concerto, hanno trovato dei campi da pickleball dipinti nel pavimento dell’area ricreazionale, un progetto capeggiato da Warden Moises Villalobos.

Curiosi e desiderosi di aiutare, Al e Rita si sono offerti di allenare i detenuti. “Avevamo 36 carcerati in fila e interessati alle nostre spiegazioni“, ricorda Al.

I loro sforzi sono poi culminati in un torneo interno, introducendo ulteriormente il pickleball nelle vite dei carcerati.

Allenare in prigione è stata un’esperienza rivelatoria per Al e Rita. Se inizialmente erano un po’ nervosi al pensiero di entrare in questo ambiente, le loro apprensioni sono presto svanite quanto più interagivano con il direttore, le guardie e i detenuti.

Il sistema giudiziario li ha già giudicati. Noi non siamo qui per fare questo“, nota Al. L’accoglienza calorosa che hanno ricevuto, incluse delle racchette commemorative in legno realizzate a mano, hanno lasciato una piacevole impressione su entrambi.

Piani futuri e costruzione di una community

Guardando al futuro, Al e Rita pianificano di espandere i loro sforzi di coaching in prigione. “Il direttore della Pac Unit vorrebbe iniziare a organizzare tornei anche con altre prigioni“, ha condiviso Al.

Rita continua a viaggiare per il Sud del Texas per lavoro, sempre pronta a offrire le sue abilità da allenatrice ovunque riesca a trovare un campo. La loro missione è di condividere la gioia del pickleball e promuovere un senso di community.

Il pickleball unisce

Al crede che sia la natura inclusiva del pickleball ciò che lo rende così speciale. “Si tratta di uno sport che chiunque può giocare, indipendentemente dal proprio livello fisico“, ha detto.

L’aspetto comunitario è forte e include giocatori di ogni età e background. La disposizione dei giocatori di aiutarsi a vicenda a imparare e scambiarsi l’equipaggiamento è un esempio dello spirito unitario dello sport. “È davvero uno sport che unisce persone che si trovano ai poli opposti“, conclude Al.