La popolarità del pickleball in Nord America non è certo notizia poco nota. I report di partecipazione di inizio anno stimano che siano 50 milioni le persone che hanno provato questo sport, quasi un adulto su cinque negli Stati Uniti. Si prospetta quindi uno sport destinato a rimanere, certamente negli USA, ma anche in Canada, dove i numeri dei partecipanti quasi eclissano quelli di USA Pickleball.
Tuttavia, il resto del mondo non ne è esente. Negli ultimi anni è infatti cresciuto l’interesse a questo sport su scala internazionale, con vari gruppi di rappresentanza. Tra questi, in ordine di fondazione, IFP, WPF, GPF, PIC e UPA-A, che tutti si definiscono come “l’organo governativo” della disciplina a livello globale.
Non finisce qui. L’APP ha supportato diversi eventi in Paesi come India, Inghilterra, e Spagna. La nascente Major League Pickleball – Australia sta entrando nella sua seconda stagione e può già contare su una mezza dozzina di professionisti statunitensi. La UPA ha annunciato di avere in piano per luglio 2025 cinque eventi affiliati PPA, in cui i giocatori a contratto giocheranno in Australia, India, Canada, Asia ed Europa. Una settimana dopo questo annuncio, la classifica del Pickleball World Ranking è stata inaugurata a Dubai, promettendo un montepremi di 15 milioni di dollari nel 2025 per la sua lista di professionisti con sede in Medio Oriente e dintorni.
Nasce il fondo World Pickleball Ventures
Ma c’è un altro fondo che sta ponendo le basi per la sua crescita e della disciplina, ed è guidato da un nome familiare al settore.
Steve Kuhn, il fondatore di DUPR, Major League Pickleball e figura chiave nella crescita professionale del gioco negli Stati Uniti, ha unito le forze con Amitabh Jain, managing partner di Rally Sports Venture e fondatore della conferenza Pickleball Minds, per formare il fondo di investimenti World Pickleball Ventures.
Il fondo sarà focalizzato a livello internazionale per investire nell’ecosistema di questo sport: strutture, campionati, tecnologia e sviluppo dei talenti. L’area geografica di riferimento è l’Asia, che comprende India, Cina, altri Paesi del Sud-Est asiatico e Medio Oriente, con un’attenzione secondaria ad altre aree come Europa, Australia e Americhe.
Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, progettata per essere in prima linea nello stesso ciclo di crescita in Asia che abbiamo visto in America, e per essere in grado di capitalizzarlo. Kuhn e Jain si sono recati a Hong Kong per fare l’annuncio proprio in vista del vertice degli investitori di Pickleball Mind, che si è tenuto il 20/9/24 a Hong Kong.
Le dichiarazioni
Dice Kuhn: “Gli Stati Uniti e il Canada insieme hanno 400-500 milioni di persone. In Asia ci sono 4 miliardi di persone che già amano gli sport e che ameranno il pickleball. Sono 4 miliardi di potenziali clienti. L’opportunità è enorme”.
Kuhn ha proseguito parlando di un interessante confronto storico sportivo per la possibile direzione dello sport a livello globale. “Quali sono gli sport di racchetta più popolari in Asia in questo momento? Badminton, squash, tennis da tavolo? Sono stati tutti fondati in Inghilterra e per i loro primi cinquant’anni di esistenza, la maggior parte dei campioni mondiali proveniva dall’Inghilterra. Ma nei cinquant’anni successivi quasi nessuno dei campioni proviene da questo Paese. Il tennis da tavolo è ormai così radicato in Cina che si rimane scioccati nello scoprire che non è stato inventato lì. Per questi sport di racchetta ci sono voluti cinque decenni perché l’Asia diventasse una forza, e la stessa cosa potrebbe accadere nel pickleball. Tutto in questa disciplina sta andando a grande velocità in questo momento e credo che sia solo questione di tempo prima che i Paesi asiatici diventino altamente competitivi in questo sport. Inoltre, se il pickleball verrà nominato ufficialmente sport olimpico, le scommesse saranno aperte. Questo accelererebbe lo sviluppo in Asia in particolare, ma anche in tutto il mondo”.
Aggiunge Jain: “L’Asia ha una solida base di campi da badminton, che hanno le stesse dimensioni di un campo da pickleball. Questi campi da badminton sono ovunque, quindi dal punto di vista delle infrastrutture è ancora più facile che in America. Se state cercando il prossimo grande mercato in cui investire, l’Asia è il posto giusto”.
Queste osservazioni hanno un fondo di verità. Il pickleball è cresciuto in America con i suoi giocatori che hanno dirottato i campi da tennis e hanno tracciato le linee per regolamentare i campi. In Asia non ce ne sarà bisogno: le dimensioni dei campi da pickleball adattate dai suoi fondatori a Bainbridge Island cinque decenni fa utilizzano infatti le dimensioni standard dei campi da badminton per la loro superficie di gioco. Qualsiasi campo da badminton può essere trasformato in un campo da pickleball semplicemente abbassando la rete dall’altezza normale di un metro e mezzo al livello del terreno.
Dice Kuhn: “Il mio obiettivo è sempre stato quello di portare più gioia possibile ai giocatori. La mia prima iniziativa per il pickleball era “40 by 30” (40 milioni di giocatori nazionali entro il 2030), ma ora siamo ben oltre. Non credo che la crescita negli Stati Uniti sia finita, ma ritengo che l’impatto immediato maggiore sia in Asia. È difficile avere un impatto maggiore che in un luogo con 4 miliardi di persone. Sarà difficile superare i tassi di crescita di questo sport negli Stati Uniti, ma credo che il ritmo con cui cresceremo in Asia stupirà le persone. Credo che entro il 2030 il pickleball diventerà uno dei primi cinque sport praticati a livello globale e io voglio essere parte di questa crescita”.
Jain conclude: “Lo sport ha bisogno di sforzi costanti e concertati da parte di alcune persone, in modo che il profilo di questo sport venga innalzato in tutto il mondo”.
Fonte: Forbes
Foto: World Pickleball Tour



