Il pickleball è arrivato in Italia tre anni fa e grazie a PIC asd – Padel in carrozzina, associazione nata quasi un anno fa per favorire l’attività sportiva da parte di persone – principalmente bambini e adolescenti – portatrici di disabilità, adesso si può giocare anche se si hanno difficoltà motorie.
Alla Pianoro Sport Accademy, dove sono stati allestiti quattro campi, a inizio febbraio il pomeriggio di una giornata è stata dedicata ai match di pickleball “misto”, con alcuni giocatori affetti da disabilità e altri normodotati. La giornata – organizzata con il patrocinio del Comitato Paralimpico dell’Emilia Romagna e del Comune di Pianoro – ha visto scendere in campo, tra gli altri, il campione Paralimpico Federico Mancarella, molto vicino a PIC. Tra i giocatori, anche il sindaco di Pianoro, Luca Vecchiettini e dell’assessore allo sport, Daniel Bertarelli.
Vecchiettini: “Un piacere avere sul territorio una realtà come PIC”
“Per me è un piacere avere sul territorio una realtà come PIC e ospitare un evento che unisce lo sport, anche quelli più nuovi come il pickleball, all’inclusione. Avere qui a Pianoro questa attività ci rende davvero contenti e ci inorgoglisce”, spiega il sindaco Vecchiettini. Soddisfazione anche da parte dell’assessore allo Sport Bertarelli, che si è detto felice “di vedere tanti ragazzi in carrozzina, insieme ad altri normodotati, uniti da un’unica passione. Il pickleball da noi è già praticato in numerosi impianti e speriamo di allargare sempre più l’offerta anche a giocatori con disabilità”.
“Il pickleball può essere adatto per alcuni pazienti con patrologie disabilitanti neuromuscolari”, spiega la dottoressa Antonella Pini, neuropsichiatra infantile e responsabile Unità Operativa Malattie Neuromuscolari dell’età evolutiva e membro del comitato scientifico di PIC asd. Tra chi si potrebbe avvicinare a questo sport, ad esempio, ci sono le persone affette da distrofia muscolare. A Bologna e provincia sono circa 150 i pazienti sotto i 18 anni che hanno ricevuto una diagnosi di questo genere e circa 300 in tutta l’Emilia-Romagna. “In ambito medico, potremmo individuare dei ragazzi e ragazze, bambini e bambine e invitarli a provare questo tipo di sport”, conclude Pini.
Silvia Vaccari, istruttrice dell’associazione Pickleball Lab, spiega come questo sport relativamente giovane abbia da subito conquistato “un pubblico molto ampio, anche tra i ragazzi, perché ha regole semplici e un campo di dimensioni accessibili, come quello del badminton. Anche chi non ha mai tenuto una racchetta in mano impara a giocare in tempi e riesce e divertirsi già dopo qualche lezione”.
Dalla Verità: “Quello del pickleball è un progetto a cui come PIC teniamo particolarmente”
“Quello del pickleball è un progetto a cui come PIC teniamo particolarmente”, sottolinea il presidente di PIC asd, Stefano Dalla Verità. “L’associazione, dopo il padel e il ping-pong, adesso si apre a questa nuova disciplina e siamo in contatto con un’associazione che segue i ragazzi disabili che vogliono praticare il nuoto in piscina e con altre associazioni”. L’obiettivo è di fare in modo che sempre più ragazzi affetti da disabilità possano “mettersi alla prova e uscire da una situazione di chiusura in cui si rischia di cadere”.
Fonte: Bologna Today



