Bozza automatica 31

Che il pickleball sia uno sport piuttosto rumoroso è assodato. Non è un caso, infatti, che la Federazione statunitense abbia approvato di recente l’utilizzo delle pale Owl, che riducono del 50% il rumore prodotto dall’impatto della pallina.

Negli States, dove lo sport spopola da tempo, è un tema sempre più sentito, anche perché spesso e volentieri i campi si trovano all’aperto e in quartieri residenziali, dove le persone possono facilmente usufruirne e prendere una racchetta in mano. Con un impatto non da poco per l’inquinamento acustico, specie quando ci sono più persone a giocare contemporaneamente.

Che fare, dunque? Come riporta CBS News, la cittadina di Braintree (Massachusetts) sembra aver trovato una possibile soluzione. Se fino a un decennio fa i giocatori erano circa 12, ora in paese se ne contano circa 600. Gli otto campi presenti in città possono ospitare 32 giocatori nello stesso momento, con le conseguenze che si possono immaginare.

E se il pickleball è senz’altro uno strumento prezioso per tessere nuove relazioni e tenersi attivi anche a un’età avanzata, gli stessi giocatori non vogliono che diventi un incubo per i residenti.

Ecco perché in programma c’è l’installazione di alcuni pannelli acustici sopra la recinzione dei campi, composti da due strati in due formati diversi di plastica. Una soluzione che dovrebbe assorbire un suono che si attesta sugli 80 decibel secondo i residenti, simile al rumore di un camion, a una sveglia o a quello prodotto dallo smaltimento dei rifiuti.